Ambiente

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Colore dei contenitori per la raccolta differenziata

riciclo tabella

Raccolta in strada

Quando la raccolta differenziata viene condotta in strada, i cittadini devono conferire i loro rifiuti in contenitori presenti sulla strada.

Differenziando la tipologia dei rifiuti, sono necessari anche diversi tipi di contenitori. Un contenitore utilizzato comunemente è la campana la cui forma ricorda proprio la classica campana di bronzo che vediamo nei campanili delle chiese. È destinato solitamente alla raccolta di vetro o plastica. A differenza del cassonetto, che deve essere ribaltato per lo svuotamento, la campana viene svuotata dal basso, sollevandola e aprendo la base inferiore con un comando meccanico situato accanto al gancio di sollevamento.

Ovviamente, anche i cassonetti, eventualmente modificati, possono servire alla raccolta differenziata. Inoltre, per particolari categorie di rifiuti (batterie esauste, farmaci scaduti) sono d’uso comune contenitori a forma di cestini o bidoni.

From Ashes to Metals: Il riciclo dei metalli dal trattamento delle scorie da incenerimento una nuova e interessante opportunità per l’industria

Milano, 28 settembre 2011

Il primo seminario congiunto “From Ashes to Metals”, organizzato dalla Confederazione europea Waste-to-Energy Plants (CEWEP) e dal Gruppo imballaggio della European Aluminium Association (EAA), che si è tenuto lo scorso 7 settembre a Copenaghen, ha riscosso un notevole successo. Al seminario hanno partecipato alcuni tra i più importanti  esperti del settore e imprese produttrici o gestori di impianti dedicati al trattamento delle scorie post combustione finalizzato al recupero e riciclo dei metalli.

Gli scenari ambientali ed economici presentati dai relatori evidenziano le enormi potenzialità offerte da questa innovativa forma di recupero che, oltre a ridurre lo smaltimento in discarica dei residui da incenerimento dei rifiuti, consente di avviare a riciclo crescenti e considerevoli quantità di metalli, tra cui l’alluminio.

La conclusione principale del seminario è che il recupero dei metalli da ceneri pesanti può dare un importante contributo verso un sistema europeo di gestione dei rifiuti sempre più efficiente. I metalli, ferrosi e non ferrosi, presenti nei rifiuti possono essere estratti dalle ceneri e resi disponibili per nuovi prodotti e applicazioni come ad esempio getti in alluminio per l’industria automobilistica. Al termine della separazione dei metalli le ceneri restanti, opportunamente inertizzate e trattate, trovano impieghi nella costruzione di strade o in prodotti per l’edilizia.

Nei principali Paesi europei un numero crescente di impianti di incenerimento e di trattamento delle scorie stanno investendo nelle più recenti e innovative tecnologie disponibili grazie anche ad un sempre interessante mercato dei metalli e soprattutto del crescente bisogno di materie prime in Europa.
L’industria dell’alluminio può quindi disporre di materiale supplementare per il riciclo anche se entrambe le associazioni promotrici del seminario sottolineano che l’opzione preferita rimane la raccolta differenziata e la pre-selezione di prodotti e packaging in alluminio post consumo come le lattine per bevande e i contenitori per alimenti.

Lo stato dell’arte su queste opzioni e tecnologie di recupero nonché sugli scenari futuri ipotizzabili in Italia è stato presentato dal Prof. Grosso del DIIAR del Politecnico di Milano sulla base di alcuni studi promossi da CiAl in questi ultimi anni. Un notevole successo ha inoltre riscosso il video prodotto da CiAl “Zero discarica, 100% recupero” che illustra nel dettaglio le fasi di trattamento delle scorie e il successivo impiego delle risorse rese disponibili e i relativi benefici economici e ambientali sia in termini di materia sia di energia.

Info: www.cial.it

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Eolico. Nuova turbina gonfiabile per venti in quota

Eolico. Nuova turbina gonfiabile per venti in quota.

 

Si trasporta in auto e si installa in pochi minuti

 

Roma, 14 nov. (TMNews) – Ancora un progetto di turbina eolica alternativa, progettata per sfruttare i venti che soffiano con maggiore forza in quota. Il progetto è stato messo a punto dalla Altaeros Energies (una società americana spin-off del MIT – Massachusetts Institute of Technology) e a fine ottobre si è aggiudicato il premio Energy Prize 2011 assegnato dalla Conoco-Phillips e dallo stato della Pennsylvania. Denominato Airborne, il dispositivo è una sorta di “minidirigibile” di forma tubolare, gonfiato con elio, che può essere sollevato e stabilizzato in aria, esattamente come un aquilone, fino ad una altezza di 600-700 metri. All’interno del “tubo” è contenuta una turbina in grado di erogare una potenza massima di 100 kW. Il vantaggio del sistema, secondo i progettisti, è che Airborne è in modo naturale sempre orientato verso la direzione del vento. Inoltre è facilmente trasportabile (con una normale auto) e installabile: due persone sono in grado di montarla, gonfiarla e metterla in servizio ancorandola con il cavo conduttore nel giro di poche decine di minuti. Una volta in posizione possono restarvi per mesi prima che sia necessario riequilibrare la pressione interna. Date le caratteristiche, sempre secondo i progettisti, i costi di generazione elettrica saranno più che competitivi. Il progetto era stato originariamente pensato per l’approvvigionamento energetico di aree remote, applicazioni militari e forniture di emergenza. Ora, però, si pensa anche alla realizzazione di piccoli impianti off-shore realizzati semplicemente ancorando in mare, su piccoli natanti, serie più o meno numerose di impianti. TM News

 

fonte La Stampa