Ritaglio due articoli inseriti e presi da www.riviera24.it i quali parlano sulla decisione delle nostre aree protette.

Contro la Corte Costituzionale 7 Comuni minacciano di uscire fuori dal Parco delle Alpi Marittime
I sette comuni della Provincia di Imperia (Pigna, Rocchetta Nervina, Triora, Montegrosso Pian Latte, Mendatica, Rezzo e Cosio d’Arroscia) che hanno aderito al Parco naturale delle Alpi Marittime potrebbero deliberare entro 10 giorni l’uscita dal progetto.  Naufraga quindi un’iniziativa lungamente dibattuta e controversa, che aveva portato dopo infinite trattative ad un equilibrio più o meno condiviso da tutti. A mandare all’aria i piani è stata la recente sentenza della Corte costituzionale che dichiara illegittima in alcune parti la normativa regionale costitutiva del Parco e in particolare dichiara incostituzionale la disapplicazione del divieto di caccia nella zona classificata "paesaggio protetto".

Questa mattina si è svolta una riunione nella sede provinciale di villa Nobel a Sanremo, per discutere della sentenza e di quali contromisure adottare. Sono intervenuti il presidente della Provincia Gianni Giuliano, l’assessore provinciale alla Caccia Giovanni Ballestra, l’assessore all’Ambiente Mariano Porro, il presidente del Parco Lorenzo Lanteri, i sindaci dei Comuni interessati, i presidenti delle Comunità montane della provincia, Alessandro Alesandri presidente del comprensorio alpino di Caccia e i rappresentanti delle associazioni venatorie.

"I cacciatori sono subito saliti sulle barricate, ma il problema è di ordine più grande – hanno osservato compatti i sindaci intervenuti – l’area protetta impone anche evidenti limitazioni ai Puc dei vari Comuni che hanno aderito, limitando anche i diritti dei privati. Il Parco infatti non comprende solamente terreni pubblici, ma anche terreni privati".

La Provincia ed i Comuni intendono fare pressione in Regione, che già domani discuterà della questione.

"Anche in caso di modifiche della legge costitutiva del Parco – ha commentato il presidente Giuliano – per almeno 2 mesi, secondo quelli che potrebbero essere i tempi tecnici per la modifica, i cacciatori non potranno svolgere la loro attività nelle aree protette, senza incorrere in una denuncia penale. Senza dimenticare che restano aperti tutti gli altri problemi relativi alle limitazioni sulla edificabilità di quelle aree".

"L’assenso a classificare le aree individuate come "paesaggio protetto" – hanno osservato Ballestra, Porro e Lanteri – era stato dato proprio dai Comuni, attirati dai finanziamenti che ne sarebbero derivati. Il rovescio della medaglia si è rivelato inaspettatamente oscuro. I patti erano chiari, almeno nell’idea generale degli amministratori imperiesi: la limitazione alla caccia non era certo messa in conto, così come si voleva garantire ai Comuni la possibilità di decidere autonomamente per lo sfruttamento proprio territorio (diritto ad edificare compreso). Ora i patti sono stati rotti e quindi anche i Comuni non sono tenuti a rispettarli"

Tutti si sono detti d’accordo nel fare pressione sulla Regione. In ogni caso entro dieci giorni arriveranno le delibere comunali. Troppo gravi le limitazioni imposte. I sindaci si sentono traditi. A Cosio d’Arroscia una giunta è anche caduta, con arrivo del commissario, proprio sulla questione Parco. L’equilibrio difficoltosamente raggiunto è stato spezzato, dai cacciatori agli amministratori, sembra che non ci sia più spazio per le trattative. Due mesi senza caccia sarebbero un disastro – è stato detto – con 13 squadre di cacciatori di cinghiali che non saprebbero dove andare e dovrebbero litigarsi i posti residui. E gli animali crescerebbero a dismisura con gravi danni ai terreni.

"Due le strade da seguire – hanno ribadito Alesandro Alessandri e il consigliere comunale sanremese Giuseppe Leuzzi (intervenuto in veste di cacciatore) – o chiedere l’abrogazione della legge 34 costitutiva del Parco, quindi uscire dal progetto, oppure chiedere la modifica della classificazione delle aree come "paesaggio protetto". Questa seconda opzione, più morbida, potrebbe però essere insufficiente poiché il Parco è nato proprio per essere un’area con paesaggio protetto, quindi verrebbero meno i suoi presupposti di base. Sembra indispensabile uscire dal Parco, per poi riprogettare tutto, tenendo conto degli interessi dei Comuni, dei privati e delle varie categorie, tra cui i cacciatori".

Il progetto del Parco di certo non vuole essere accantonato. Tutti lo vorrebbero. Ma a certe condizioni.

di Giorgio Giordano 

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Mentre oggi esce anche questo!

La Regione cancella con disegno di legge le aree protette del parco delle Alpi Liguri/ ECCO PERCHE’
La giunta della Regione Liguria ha approvato un disegno di legge sul Parco delle Alpi Liguri, dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale che ha modificato profondamente l’assetto dell’area. La sentenza ha infatti dichiarato illegittimi gli articoli della legge istitutiva del parco riguardanti il "paesaggio protetto", una innovativa tipologia introdotta con la legge regionale 13/2002, peraltro non "colpita" dalla sentenza della Consulta.

Il paesaggio protetto aveva aperto la strada alla istituzione del nuovo parco, dopo trent’anni di vani tentativi, trovando un positivo equilibrio tra le esigenze della conservazione e della qualità del territorio con le attività e tradizioni locali. " E aveva consentito di integrare le aree naturalisticamente più preziose del parco naturale- spiega l’assessore all’ambiente Franco Zunino- con il tessuto connettivo, caratterizzato dalla storica stratificazione di tante attività umane, in un complesso di oltre 12 mila ettari affidato alla pianificazione e gestione dell’Ente parco.

Il disegno di legge odierno elimina tutte aree e ogni riferimento relativo al paesaggio protetto, con l’effetto che il parco risulterà costituito dalle sole aree individuate come parco naturale, per un totale di circa 6 mila ettari. Un atto necessario con il quale la Regione Liguria, nel prendere atto di una sentenza conseguente ad un ricorso del Governo, rispetta gli impegni presi con le comunità locali che, diversamente, si sarebbero trovate un parco stravolto rispetto agli indirizzi concordati.

L’Ente parco comunque mantiene il ruolo fondamentale di pianificazione e gestione dei siti della Rete Natura 2000 (SIC e ZPS) affidati con la recente legge regionale 10 luglio 2009 n. 28. Nella stessa seduta, la Giunta regionale ha approvato il disegno di legge che istituisce la Riserva Naturale Regionale dell’Adelasia, in ambiente appenninico caratterizzato da importanti valori naturalistici. La più grande riserva della Liguria (oltre milleduecento ettari) sarà interamente su territorio di proprietà della Provincia di Savona, acquistato con fondi propri e fondi della Regione. La stessa Provincia ne curerà la gestione, con la collaborazione del comune di Cairo Montenotte.

La Regione Liguria quindi intende proseguire nella coerente attuazione del proprio programma di completamento del Sistema delle aree protette, nella convinzione, ampiamente condivisa, che si tratti di un fondamentale strumento per coniugare la conservazione delle eccellenze ambientali con lo sviluppo economico e sociale delle comunità locali e dell’intera comunità regionale.

Che cosa ne penso?

 

 

A prescendere che tali aree servono per stabilire un miglior rapporto tra Uomo,ambiente,animali .Dunque se le si creano, c’è sempre un motivo ben valido e perchè ce n’è urgenza e bisogno. Ma come succede spesso in Italia, un pò per speculazione, un pò per interessi vari, mandiamo tutto allo sfascio, e di fronte ai nostri confinanti francesi, facciamo notare alcune lacune in tal senso. Capisco che il problema dei cinghiali è un qualche cosa che quando sono in sovrapopolazione, danneggiano i terreni e coltivazioni e fino quì ci siamo! Ma non mi venite a dire che c’è bisogno di un esercito di cacciatori, i quali alla mattina alle 04.00 salgono su per le nostre valli, armati fino ai denti e se vi devo dire la verità molti sono anche un pò montati e incapaci, pronti a sparare a tutto ciò che si muove. Allora perchè non selezionare cacciatori esperti e inviarli nelle zone protette in determinati giorni, ma che non sia la domenica, a cercare di contenere questa sovrapopolazione. Lo so benissimo che questo articolo farà imbestialire la maggior parte degli abitanti della zona, in quanto come cultura hanno "l’hobby" della caccia. Ma come amante delle anime viventi, io sono perennemente contro ogni attacco per divertimento. In questi anni le diverse protezioni animalistiche stanno spendendo tempo e capitali contro le varie forme di maltrattamento verso gli animali in genere, come ad esempio le uccisioni dei tori nelle corride spagnole, le barbare uccisioni di animali, come gatti, cani, scoiattoli solo per soddisfare questa catena schifosa del consumismo in generale. Son sicuro che queste righe saranno una goccia nel deserto, cioè: che sarà subito seccata, in quanto dietro la caccia c’è un giro di affari eguale quasi al petrolio, ma un’ esame di coscienza, per quelle persone che non sono ancora del tutto convinte: "Che fare del male agli animali solo per divertimento" non ti rende importante come credi, perchè è solo una tua convinzione personale, mentre le persone normali ti prendono anche in giro. Questo te lo dico perchè lo sento nei bar, subito dopo un’aperitivo di cacciatori, come se ne vanno vengono presi per il cul.. Ricordo che questo è quanto penso io personalmente sulla caccia e ho parecchi amici cacciatori e li rispetto per quello che sono, ma no per quello che fanno, questo vuol dire che le ritengo persone saggie e istruite, ma quando si parla di uccidere delle bestiole solo per vizio, non ho dialogo eguale.

C’è una cosa che non riesco a capire però? Come fate ad amare il vostro cane da caccia e poi uccidere un animale simile? Allora lo usate solo. Miraccomando quando ci si vede per l’aperitivo, non mi assalite, perchè se siete intelligenti come dite di esserlo, me lo offrite. Se vi piace la caccia, usate l’arco! Almeno alla domenica si dorme un pò di più.

 

Messaggio a tutti i cacciatori che non hanno più voglia di uccidere!!!

 

Vi ricordo inoltre che l’associazione anpana sta cercando delle persone come voi che conoscono i nostri territori, per salvaguardare l’ambiente e la tutela degli animali, sarete dotati di divisa e jeep. Guarda qui se ne vuoi sapere di più. Son sicuro che ne sarete affascinati. In fondo è l’avventura che cercate!!

 

 

Vi inserisco alcuni video che danno a pensare, perlomeno a me. 

 

 

 

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Commenti



10 Commenti

  1.    cacciatore incallito on 11 Novembre 2009 13:05

    non puoi giudicare se non pratichi la caccia. Alla mattina alzati tu alle 5.00 e spero di non vederti in mezzo alla strada perchè ti metto sotto

  2.    mandingo on 11 Novembre 2009 17:03

    Non mi sbagliavo a dire che non tutti i cacciatori sono delle persone serie a quanto vedo. Comunque sei libero di pensare quello che vuoi. Questo è un blog aperto a tutti!!!!Comunque grazie di aver commentato il post.

  3.    AnimaLex on 7 Gennaio 2010 15:53

    FIRMA QUI CONTRO LA LIBERALIZZAZIONE DELLA CACCIA IN ITALIA: http://firmiamo.it/nocaccialibera

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