Negli ultimi tre mesi è stata denunciata la sparizione di altri cinque micetti ospitati in altrettante famiglie di via Padre Semeria, via Barabino e corso Inglesi. Sui lampioni di corso Matuzia non si contano i cartelli con l’immagine dei gatti di cui non si hanno più notizie. Due settimane fa, in strada Solaro Rapalin, gli abitanti della zona sono stati testimoni di un’altra crudeltà. Nella notte qualcuno aveva ucciso e crocifisso un gatto nero a una staccionata, a poche centinaia di metri dal campo ippico.

Ad assistere all’orribile spettacolo anche un gruppetto di alunni delle elementari che si recava a scuola. Ma l’elenco dei precedenti è purtroppo lunghissimo. A metà dello scorso dicembre – era martedì 12 – poco prima delle sette di mattina, ignoti avevano impiccato un gatto allo specchietto di un’auto parcheggiata lungo la stradina che, all’altezza dell’incrocio tra corso Marconi e via Padre Semeria, porta al mare. A scoprire i resti del felino era stata Mimma Albini, della Lega del gatto, già autore di numerose denunce per maltrattamenti su animali.

«L’hanno appeso con una corda, probabilmente verso le sei di mattina, anche perchè il proprietario della macchina era passato poco prima davanti alla sua Fiat Cinquecento senza notare nulla di strano», aveva raccontato la donna. Che subito dopo il macabro rinvenimento, si era rivolta a uno studio veterinario del quartiere. «Mi è stato detto che il gatto è stato impiccato vivo. Le macchie di sangue sulla testa facevano pensare il contrario, cioè che fosse stato ammazzato e poi appeso per il collo. Invece la brutalità dei responsabili si è rivelata ancora più spietata. Purtroppo – aveva detto Mimma Albini – non ho idea di chi possa essere stato. Ma non ho perso tutte le speranze». La donna aveva subito contattato i vigili urbani. «Mi hanno detto che una delle telecamere del Comune è proprio puntata su quella zona. Passeranno in rassegna le immagini e mi auguro che alla fine si possano ottenere elementi per scoprire i colpevoli». Ma gli accertamenti avviati dalla polizia municipale non avevano portato a nulla di concreto.

La Lega del gatto, che in questi anni ha svolto un’importante attività di informazione e di sensibilizzazione, si è più volte appellata agli abitanti del quartiere perchè vigilino e segnalino ogni episodio sospetto. «E’ l’unico modo per salvare tante bestiole e dare un nome ai responsabili di questa strage». Gli abitanti hanno raccolto l’invito. Purtroppo, però, le segnalazioni riguardano solo gli episodi e non il responsabile della strage di gatti. Nel quartiere sembra che un gruppo di abitanti si stia mobilitando per dare vita a delle ronde nel tentativo di dare un nome e un volto al serial killer di gatti. Il sadico protagonista della vicenda potrebbe rischiare grosso. E non parliamo di denunce…

Ringrazio vivamente http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com per aver riportato questa notizia in prima pagina, in modo che la popolazione intera, partecipi vivamente ad un controllo più intenso, nella speranza che queste persone così crudeli e senza senso, siano prese e arrestate.  

Commenti



14 Commenti

  1.    lory on 20 Marzo 2009 18:13

    Imbecilli!!!Hai fatto benissimo a mettere questo annuncio spero che tiscali lo metta in prima pagina. Maledetti come si fà a essere così crudeli. Ciao

  2.    gturs on 20 Marzo 2009 21:13

    Che vergogna!
    Personalmente adoro i gatti, al pensiero di chi fa loro del male rabbrividisco, chi non rispetta gli animali, non rispetta gli uomini….

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