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I saluti dell’Onorevole Vittoria Brambilla giunta a Dolceacqua ” marchio bandiera arancione”

Archiviato in (Senza categoria) by Blog Admin il 27-09-2008 e taggato

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Tutte le foto dei momenti salienti del saluto dell’Onorevole Brambilla al cospetto dell’amministrazione di Dolceacqua. Erano presenti alla cerimonia anche esponenti di spicco della politica come:  Claudio Burlando – Presidente Regione Liguria  
Gianni Giuliano – Presidente Provincia di Imperia  
Matteo Marzotto – Presidente ENIT
Roberto Ruozi – Presidente Touring Club Italiano   
Antonio Centi – Responsabile Turismo ANCI  

Danilo Veziano assessore provinciale ed altri esponenti di spicco.

 

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Tutto questo si è svolto sotto gli occhi di centinaia di turisti che ammiravano con stupore le lussuose automobili che riuscirono a innescare un ottimo connubio tra arte ed eleganza, come solo Dolceacqua può fare.

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Per la quarta volta il blog è salito nell’illustre sipario dell’informazione locale.

Venerdì 10 Ottobre 2008 | Ultimo aggiornamento 22:02

Intervento di Gazzola

La Brambilla a Dolceacqua: corre sul blog il malumore per l’assenza dei sindaci della vallata

Dolceacqua – Unica nota dolente è la mancata presenza di amministratori locali e sindaci dei vicini Comuni e anche di giovani (ma forse questo è colpa del giorno feriale).

La tavola rotonda "Turismo, trasporti, ambiente – per lo sviluppo economico dell’Italia" al Casino di Sanremo al Casinò di Sanremo

Dal blog di mandicau (http://mandicau.blog.tiscali.it/), l’assessore fulvio Gazzola di Dolceacqua interviene sull’incontro Bandiere Arancioni e l’intervento del sottosegretario Brambilla.

Di seguito il suo intervento:

Ringrazio per l’attenzione che è stata posta a questo Convegno dal Blog. Un evento che ha avuto e avrà un effetto importante per il nostro Paese. Il primo è quello promozionale, molte delle autorità presenti non erano mai state a Dolceacqua e ne sono rimaste affascinate. Il Sottosegretario Brambilla nel salutarmi mi ha detto: sono incantata da questo splendido borgo. E questo è un risultato importante al di là del proprio ego personale quale "dusaigin" ma ci permetterà di essere "riconoscibili" e ricordati per eventuali progetti futuri e chissà "finanziari".

Altro successo è stato quello di unire una serie di Associazioni, che difficilmente dialogo tra loro, di aver fatto comprendere come unitariamente si possa essere più "forti" verso le istituzioni (insieme rappresentiamo ca 1.500 piccoli comuni italiani) e di aver fatto una proposta (per la prima volta ) unitaria con forti contenuti che ha trovato d’accordo sia il sottosegretario che il Direttore dell’Enit Magnani. Una proposta che verte su 2 punti importanti che riassumo per semplicità:

- accreditarci al taovlo delle istituzioni per essere presenti nelle decisioni delle strategie delle azioni sul turismo

- di distribuire una parte dei fondi Europei POIN (legati al Turismo) in modo "meritocratico" ai Piccoli Comuni e ai loro imprenditori che investono in "qualità turistica ed ambientale" ed evitare che questi fondi vadano su progetti inutili o ancor peggio vadano a costruire cattedrali nel deserto con il solo scopo di finanziarie costruttori e faccendieri.

Unica nota dolente è la mancata presenza di amministratori locali e sindaci dei vicini Comuni e anche di giovani (ma forse questo è colpa del giorno feriale).
Infatti sono molto deluso dagli amministratori i quali mi confermano come la loro sia una "politica" di tipo locale e personale senza avere proiezione futura e di innovazione. Senza capire che le sempre piu’ ridotte risorse economiche sono al centro del potere politico e che è necessario andarsele con fatica a cercare e guadagnare.

 

di Fulvio Gazzola

28/09/2008

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Discover Isobel Campbell!

 

 

 

 

 

 

 

 

 



7 commenti già pubblicati, aggiungi il tuo!

sapreste il 29 Settembre, 2008 alle 21:56 #
    

caro mandingo ho notato che da parte tu c’è molto impegno e tieni molto a cuore questo paese però dovresti chiedere al nostro comune sopratutto al sig. fulga come mai tanta gente è rimasta senza acqua in località praeli dopo i lavoretti che stanno eseguendo nel lago e vorrei sapere come mai prima ci hanno chiesto 50 euro per pulire il canale di pompaggio mentre adesso ci ritroviamo a secco e tutt i nostri ortaggi sono andati a male.Questi lavori dovevano essere eseguiti in un periodo meno secco cossì potevamo usufruire dell’acqua piovana per poter bagnare i nostri orti.”o non pensate prima di agire”esigo una risposta grazie


fulga il 30 Settembre, 2008 alle 16:20 #
    

Ciao, rispondo a sapreste.

Purtroppo i lavori lungo il fiume potevano essere fatti in soli due momenti o inizio primavera oppure prima dell’inverno, questo per evitare rischio maggiore di siccità (estate) o inalzamento del fiume (inverno).

Se avessimo fatto questa opera d’estate dove gli orti sono in maggiore fioritura i ldanno sarebbe stato maggiore, mentre si è deciso di posizionare tavole (attività svolta dai proprietari degli ortin in zona Praeli) in modo da inalzare il lago e permettere cha l’acqua fosse a livello del canale.

Purtroppo i lavori andavano fatti e spiace questo tipo di inconveniente anche se non tutti ne hanno lamentato il problema.

Per quanto riguarda i soldi versati non sono andati al Comune ma credo ai privati del Cpnsorzio Praele e quindi va a loro fatta la domanda.


fulga il 2 Ottobre, 2008 alle 11:51 #
    

Vorrei proporre ai partecipanti del tuo Blog, che immagino per la maggior parte siano giovani di Dolceacqua (ma ciò non esclude che possano partecipare anche quelli che non hanno questa caratteristiche ;-) )) chiedendo loro di indicare quali sono le cose che mancano a Dolceacqua sia in termini di attività, attrezzature, luoghi o servizi.

Questo consentirebbe di conoscere necessità ed esigenze e capire se le aspettative di ognuono sono realizzabili, compatibili e futuribili.

Attendo riscontri.


dandolo.giovanni il 2 Ottobre, 2008 alle 18:05 #
    

quando si governa dall’alto inevitabilmente si cade, certamente con un gran botto; cosa servono “queste brambillate” a Dolceacqua.

certamente servono ad uso e consumo peronale dei soliti.

grazie


Mandingo di Dolceacqua il 2 Ottobre, 2008 alle 18:37 #
    

Rispondo al signor dandolo Giovanni. Innanzitutto ti ringarzio per aver inserito un commento nel blog, ma più precisamente volevo rispondere alla tua affermazione: Dolceacqua è un paese che accoglie turisti di tutte le categorie e nel suo possibile le accoglie nel miglior dei modi, lo so che con la visita della Brambilla che inserita nella coalizione di Berlusconi, sembrerebbe un modo di fare televisione e scoop per poter pubblicizzare il paese, ma ti assicuro che per quanto ne so non c’entra la politica,in quanto si spera che tutto questo giovi il futuro del nostro paese dal momento che ce ne è capitata l’occasione. Dolceacqua è un paese rivolto verso il futuro stesso, ha organizzazioni di tipo letterario, volontariato, ecc.. oltre tutto questo ha la bellezza di tre banche, un cinema, una decina di ristoranti,dodici bar tre pub frequentatissimi da giovani che provengono da tutta la riviera Francia compresa, un karaoke e pensa che malgrado tutto questo i prezzi delle bevande rimangono inferiori del 50% rispetto le zone marittime limitrofi.Dispone inoltre di agriturismi eccellenti con prezzi accessibilissimi a tutti senza specularci una lira. Detto questo spero che tu abbia capito che tutto quello che otteniamo di buono ce lo meritiamo, perchè non è la politica ma è la gentilezza,la cordialità e sopratutto la volonta di fare bene di tutti i cittadini dello stesso qualunque sia la forza politica. Sperando di averti esaudito ti mando i miei più rispettosi saluti.


dandolo.giovanni il 3 Ottobre, 2008 alle 12:31 #
    

certamente, caro Mandingo le Tue affermazioni possono essere esatte.

Però Ti voglio affermare:

1) i prezzi, ma cosa dici!!! i Bed mediamente sono carissimi, vedere Toscana, Umbria, Trentino;

2) i prezzi dei negozi, i TURISTI si lamentano decisamente;

3) i 12 Bar, ma ni sembrano eccessivi, ecc. ecc.

Comunque il TURISMO NON è limitato a quanto da Lei descritto, ma anche dalle “PICCOLE COSE”: come la pulizia, l’ordine, la disponibilità degli Amministratori, la cura dell’arredo urbano non solo nella Tera ma anche nel Borgo; provi a fare un piccolo giro nel Borgo, poi mi dirà………

per adesso mi fermo.


fulga il 3 Ottobre, 2008 alle 14:46 #
    

In merito ai prezzi: su esto in aprte sono d’accordo con dondolo.giovanni perchè forse pochi sanno che i nostri bar (come anche molti della costa) applicano prezzi diversi in funzione del cliente. Il turista che prendi qualcosa al tavolo paga molto di più di un residente. Ora qualcuno potrà sostenere che è un servizio, giusto. Ma a volte il costo viene quasi raddoppiato (non in tutti i bar) e questo non fà del bene al turismo.

Altra cosa grave è l’aumento dei prezzi in giornate di eventi particolari come ad esempio i fuochi.

Sono giunte lamentela di raddoppio dei prezzi come ad esempio una bottiglietta di acqua da 0,375 portata via dal bar a 2 Euro!!!.

Questo lo trovo molto grave perchè se gl ieventi fossero pagati dai commercianti troverei corretto un ricarico per il recupero dei costi (stile discoteca) ma le manifestazioni del Paese, come i fuochi che costano circa 22.000 Euro, sono a totale carico del comune. Qualcuno versa si qualche contributo (somme piccole ma che se le versassero tutti consentirebbero di fare più cose) ma non giustificano tali azioni che, mi ripeto, fanno male al paese e alla sua immagine.

Ho sempresostenuto che questi atteggiamenti forse consentono di avere un incasso maggiore alla sera ma lo si vede diminuire a lungo termine.

Per quanto concerne la pulizia del borgo: anche qui condivido il pensiero di dondolo.giovanni nel sostenre che il turismo lo si vede in piccole cose. Ma in un paese come il nostro, con limitate risorse, molto lo si ottiene solo con la collaborazione dei cittadini.

Prendiamo il problema pulizia: con questa amministrazione le ore di spazzamento sono aumentata di 18 ore la settimana eppure questo non è sufficiente. Nel borgo per ragioni di lavoro ci passo spesso, e ogni volta che passa lo spazzino subito dopo ritrovo carta di sigarette e fazzoletti (adulti) sacchetti di caramelle e patatine (bambini) ed escrementi (adulti con cani).

Ora non possiamo pensare che l’amministrazione debba mettere uno spazzino 12 ore al giorno (anche perchè per legge questi costi devono essere per l’80% coperti da tasse ai cittadini) occorre solo ripsetto da parte delle persone e vigilare.

C’è la Polizia Locale dirà qualcuno: vero ma di certo non c’è quando tra le 6 e le 7 del mattino qualcuno mette la spazzatura di casa nei contenitori della carta nei carugi o peggio li utta sotto la macchina. Allora è necessario che tutti vigilino e segnalino certi comportamenti. E’ necessario, come è sempre avvenuto nel passato, che ognuno pulisca il suo e la parte davanti casa (così avviene nella maggior parte della Tera per questo risulta più pulita e non per un maggiore spazzamento).

Probabilmente sarebbe utilie una campagna di sensibilizzazione da parte dell’Amministrazione Comunale, oggi fatta ai bambini delle scuole, da estendere agli adulti.

La raccolta differenziata è un altro punto dolente. All’insediamento di questa Ammnistrazione la % della differenziata era al 7% mentre oggi ha raggiunto il 25% ca (media provinciale 14%). Un buon risultato ottenuto grazie a molti interventi ma non sufficiente, sopratutto per abbassare o per mantenerli tali e ovviamente per un discorso ambientale.

Come detto prima la legge impone che i costi di raccolta e smaltimento siano a carico per l’80% alla popolazione.

Il costo di smaltimento è il più caro per questo fare più differenziata consente un forte risparmio economico.

Dovete sapere che ogni volta che qualcuno lascia ferro, elettrodomestici, divani, letti, nelle aree di raccolta (dove è scritto che è severamente vietato) i costi di recupero sono a carico di tutti noi.

Anche qui è importante segnalare ed educare, considerando che se si portano al centro di raccolta a Camporosso non ci sono costi da pagare.

E chiudo dicendo che come sempre la colpa è di chi Amministra ma mi permetto di dire che alcune volte anche il cittadino è responsabile di certe situazioni.

E quindi rinnovo a tutti un invito: prima di fare accuse, chiedete, ascoltate cosa vi viene risposto e dopo, se non si è soddisfatti delle risposte o non le si condividono, fare le proprie critiche.

Sempre a disposizone.


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